Valverde bianca R
Valverde bianca R
Giochi di luce R
Giochi di luce R
Mandarini R
Mandarini R
Nevicata 2004 R
Nevicata 2004 R
Riflessi di rosso R
Riflessi di rosso R

Aldo Pedrali nasce a Bergamo e comincia a disegnare fin da piccolo; frequenta l’Accademia Carrara per  cinque anni, quando ne è direttore Trento Longaretti. Finiti gli anni di studio e dopo aver prestato il servizio militare, entra nel mondo del lavoro come grafico e l’attività artistica viene relegata al solo tempo libero.
Nei momenti in cui  riesce a dedicarvisi però la tela diventa per Aldo Pedrali il luogo dove meglio riesce a comunicare i suoi stati d’animo, il suo essere introverso ed estroverso nello stesso tempo. Dapprima usa colori ad olio; esegue prevalentemente ritratti e nature morte, qualche paesaggio, quasi sempre con tinte chiare.
Poi scopre i colori acrilici ed il pastello, ed insieme a questi la natura, l’atmosfera, i cambiamenti di luce. Gli piace tantissimo l’accostamento dei colori : nulla nella scelta di questi cromatismi è casuale; ogni cosa è studiata molto, sia che il colore venga steso puro sia  che venga sfumato con l’acqua , col pennello o col dito.
I quadri di Aldo Pedrali sono prevalentemente figurativi e senz’altro i suoi artisti preferiti sono gli “Impressionisti”.
Negli ultimi anni però qualcosa sta cambiando nella sua pittura ; oltre ad usare colori molto più caldi di una volta (il rosso fiamma, il giallo oro, il blu scuro) anche la materia pittorica si sta ispessendo. Oltre ad un cambiamento di tecnica, si scorge nelle ultime opere anche  qualcosa di irreale, di misterioso, che va verso l’astratto.
Attraverso i suoi quadri, Aldo Pedrali ci invia un messaggio : vuole che noi vi entriamo, che scopriamo piano piano quello che lui ha voluto dirci, i sentimenti che, con sincerità, egli ha voluto svelarci !